Il 20 e 21 maggio 2023 ho tenuto la terza edizione del corso di Anatomia del movimento fluido per la formazione insegnanti Shiva Flow.
Partendo dall’embriologia e dalle basi dell’osteopatia, spiegherò i fondamenti del movimento che caratterizza Shiva Flow in modo da rendere la pratica ancora più fluida e godibile.
La concatenazione fluida degli asana ideata da Silvia Romani, rivolge l’attenzione alle transizioni dettate dal respiro, piuttosto che al mantenimento statico delle posizioni, per creare spazio nei tessuti e fluttuare attraverso il nostro oceano di fluidi interiori.
Questa pratica di yoga mi ha sempre richiamato l’attività metabolica di base propria di ogni cellula e del nostro corpo per intero, come espressione della vitalità di un sistema, dove il movimento è una manifestazione della vita stessa.
La visione tradizionale, statica e meccanicistica, dell’anatomia umana, per quanto utile sia e sia stata, ha oggettivato piuttosto che umanizzato la relazione con la nostra unicità.
A causa della tendenza a molecolarizzare l’essere umano e studiarne le sua funzioni come specializzazioni sempre più isolate, diventa sempre più difficile, partendo dalle singole parti, ri-sintetizzare il quadro complessivo a scapito di una comprensione dell’insieme, coerente, integrata e veramente olistica del corpo.
Siamo aggregati di cellule, coordinati, formati da complessi di minuscole goccioline di biochimica integrata, contenuti all’interno di un elemento fluido che scorre continuamente, circondati da membrane che cambiano costantemente. Circa sei trilioni di queste piccole cellule in movimento che lavorano in qualche modo assieme per produrre “noi stessi”, con un loro caratteristico modo di muoversi.
Cosa tiene assieme questa zuppa di cellule, in continuo cambiamento, in una forma fisica costante?
Le cellule del tessuto connettivo con la loro matrice extracellulare composta da molecole legate ad acqua, creano l’ambiente per tutte le altre, costituendo la sostanza che ci tiene assieme, formando l’ambiente condiviso e di comunicazione per tutte le altre cellule del nostro corpo.
La matrice extracellulare si è sviluppata per distribuire le tensioni del movimento e della gravità, mantiene la forma delle diverse componenti corporee e fornisce l’ambiente per le cellule che avvolge, dentro la quale esse possano muoversi, mantiene un ambiente idratato ed attraverso il quale i metaboliti ed i nutrienti possono diffondersi liberamente.
Piuttosto che concentrarci sullo studio e la mobilizzazione delle singole articolazioni dei vari distretti visti singolarmente, o la disamina e l’allungamento dei muscoli ad esse ancorati, dovremmo partire da dove veniamo, da come ci siamo formati, perchè ci strutturiamo così, cosa ci tiene in vita e cosa ci fa muovere.
Se vogliamo capire come muovere i muscoli, dobbiamo prima chiederci perchè i muscoli si muovono proprio in quel modo. Perchè funzionano proprio così?
E dopo aver studiato la genesi dell’essere, dovremmo osservare e concentrarci sulla respirazione di tutti i tessuti, come espressione della vitalità dell’intero sistema corporeo.
Cambiando prospettiva di osservazione, possiamo passare dal muovere i singoli distretti ad una visione dell’intero corpo che respira, per creare spazio tra i tessuti.
Il movimento è permesso dallo spazio e lo spazio è vita.
Dobbiamo immaginarci come immersi in una matrice, della quale ne costituiamo l’essenza.
Non abbiamo bisogno di strafare, abbiamo bisogno di connetterci con il nostro corpo interiore, rivivere le dinamiche di sviluppo embrionale, respirare all’interno di ogni nostra singola cellula e fluire nell’ambiente circostante nel quale siamo immersi.
Solo così potremmo esprimere a pieno il nostro modo di essere ed adattarci all’ambiente.
La pratica più fluida ed efficace è la pratica consapevole.
La vita è nel movimento fluido,
nel flusso dinamico del movimento,
la vita è in movimento,
è lo scorrere dei fluidi come manifestazione di salute e non di malattia,
il movimento non è la vita, il movimento è una manifestazione della vita, espressione della vitalità di un sistema vivente.
Life in motion. Rollin E.Becker

