Oggi voglio parlarvi di una delle situazioni che mi capita molto spesso di assistere nel mio lavoro, tra le più impegnative per le famiglie: il reflusso gastroesofageo del neonato. 👶
👉Per fare chiarezza e distinzione, i rigurgiti sono una manifestazione fisiologica che il neonato presenta dopo l’ingestione del latte. Spesso il neonato dopo una poppata, per regolare la pressioni interne derivata all’ingresso del liquido, rigurgiti da 1 a 2 volte sbrodolando il latte lungo il viso, ma mantenendo uno stato di tranquillità.
👉Nel reflusso parafisiologico invece si osservano un numero maggiore rigurgiti, spesso “a getto” o a distanza dalla poppata, con segni di irrequietezza e inarcamenti del corpo durante e dopo la poppata, una difficoltà del mantenimento della posizione sdraiata ed netta preferenza per la posizione verticale, a pancia in giù o la necessità del lungo contatto.
😓Il reflusso parafisiologico si presenta per uno scorretto attacco al seno, contratture della muscolatura periorale o del collo del bambino o da un frenulo linguale restrittivo.
👉Per fare un’ulteriore distinzione tra un reflusso parafisiologico da una reale malattia da reflusso esofageo è necessario capire se i tanti rigurgiti consentono comunque una crescita di peso corretta.
Laddove si presenti una scarsa crescita di peso del neonato associata ai numerosi rigurgiti, è importante rivolgersi ad un gastroenterologo pediatrico per l’eventuale diagnosi di malattia da reflusso e la presa in carico farmacologica.
👩⚕️Nel reflusso parafisiologico invece sarà importante rivolgersi all’ostetrica specializzata in allattamento e all’osteopata neonatale, che in pochi incontri, lavoreranno sulle posizioni dell’allattamento e sul bambino con trattamenti osteopatici.
Contattami per maggiori informazioni : Contatti – Sara Ciavarella Osteopata (osteopatasaraciavarella.it)

